TEATRO MILANO: FORMAZIONE TERZO TEATRO

Opus Personae, che si occupa fin dalla sua nascita di formazione teatrale, porta avanti da tempo progetti anche in settori “altri” dal teatro. Di volta in volta, pubblicheremo varie tipologie di interventi e servizi che offriamo. Di ogni format, per informazioni su modalità, tempistiche e costi potete scrivere a cesi@opuspersonae.org

 

TEATRO IN AZIENDA

 

IL LABORATORIO TEATRALE NEL CONTESTO LAVORATIVO

L’esperienza teatrale nell’azienda, nell’ampio orizzonte della Gestione delle risorse Umane si presta perfettamente ad interventi sui problemi della comunicazione e della relazione, il teatro essendo contenitore e veicolo di comunicazione con grandissime potenzialità di socializzazione, di aggregazione e di relazione.

Il lavoro è generalmente incentrato sulla simulazione e sul role playing, un esempio: Dal commerciale al tecnico e dal manager al quadro si può lavorare sulla rappresentazione di uno stato emotivo in una situazione di difficoltà comunicativa e attraverso la rielaborazione teatrale individuare il modo più consono, oltre che più proprio, per comunicarlo; è infatti la pratica dell’improvvisazione il luogo dove qualsiasi idea, anche la più ardita e/o astratta, qualsiasi stato d’animo anche il più controverso, può trovare una forma e una dimensione comunicabile.

È evidente quindi che il fine principale di questi interventi è quello di favorire e/o migliorare l’interazione personale e professionale all’interno delle aziende.

Esiste anche la dimensione spettacolo”, ovvero la possibilità di mettere in scena i valori, le scelte dell’azienda stessa; questo è non solo un evento di forte capacità aggregativa ma motore di forte riconoscimento.

Parliamo di produzione di spettacoli, spettacolazioni e performance varie, scritte e interpretate per, ma anche con l’impresa, in occasione di situazioni istituzionali quali ad esempio le convention. In questo contesto si viene anche ad evidenziare la funzione rituale sia dell’appuntamento che dell’azione rappresentativa.

Altro settore non indifferente è quello dedicato alla formazione nei linguaggi della espressione e della comunicazione che affronta le problematiche del parlare in pubblico, della lettura pubblica/interpretativa, della capacità affabulatoria etc.

Da ultimo l’ideazione, la progettazione e la gestione di grandi eventi, di eventi interdisciplinari mirati.

LE AZIONI FORMATIVE

1) percorsi centrati sulle tematiche e sulle problematiche della comunicazione verbale e non verbale e sulle dinamiche di relazione.

FINALITA’:

  1. Ricerca e individuazione dell’identità di gruppo che vive una esperienza comune
  2. La CNV nella dinamica del comportamento con riferimento alle componenti base del rapporto interpersonale in relazione alla gestione di realtà professionali specifiche
  3. Approfondimento delle dinamiche di relazione nel piccolo gruppo

FASI DI LAVORO:

  1. Conoscenza di sè e dell’altro-SCHEMA CORPOREO come organizzazione delle sensazioni relative al proprio corpo in rapporto ai dati del mondo esterno
  2. La sensorialità: Percezione, concentrazione,contatti,ritmo,coordinazione,reazioni emotive,movimento controllato, decodificazione e decondizionamenti comportamentali
  3. Gamme vocali e risuonatori – gli armonici – gli elementi dello strumento voce – voce e gesto fisico – voce e parola
  4. Presenza del gruppo: spazi di azione e interazione

Ascolto e comunicazione

Ruoli e leadership

Conflitto e decisione

2)- Percorsi teorico pratici sull’interazione comunicativa

OBIETTIVI

Riconoscimento all’interno di un percorso teorico pratico, del proprio potenziale comunicativo verbale e non verbale

IL SOGGETTO NELLA COMUNICAZIONE NON VERBALE

  • la relazione io-tu nello spazio
  • la relazione io-tu nel tempo
  • la relazione io-tu nello spaziotempo contestualizzato
  • azione-reazione non verbale, equilibrio come gioco degli opposti
  • uso della voce in funzione non verbale
  • uso del colore e della materia in funzione comunicativa
  • Il llinguaggio verbale e non verbale come gioco d’azione comunicativa fra soggetti

LA COMUNICAZIONE PUBBLICA

lettura interpretativa in pubblico:

  1. a) IL TESTO i vari stili di scrittura

la scelta delle parole

L’autore, le tematiche, la lingua

il contesto socio-culturale

  1. b) LEGGERE: grammatica e sintassi della lettura interpretativa

la lettura tridimensionale (stanislavky)

ritmi e sonorità delle parole

  1. c) LA NARRAZIONE dal racconto orale alla comunicazione scritta

narrazione – ascolto

la dimensione fantastica, reale, onirica

le tecniche di fabulazione e affabulazione

decostruzione e reinvenzione di un racconto

  1. d) LETTURA e Comunicazione N.V.

La voce:la pronunzia,la dizione, il fonema

Il corpo: La postura, la gestualità, il rapporto altri/spazio/oggetti

la performance poetica e/o narrativa

ritmi e suggestioni dello scritto

ESPRESSIONE E NARRAZIONE – LINGUAGGIO PARALLELO NEL PROCESSO COMUNICATIVO

a)L’ATTORE, IL PERSONAGGIO

La persona e il personaggio

la persona e il suo essere nel mondo

la maschera e il ruolo

  1. b) PERCORSO DELLA COMUNICAZIONE FISICO-SONORA

sensorialtà della memoria

il corpo e il gesto significante

l’espressione sensoriale

espressione comunicazione e rappresentazione nel territorio

capacità di lettura dei segni e dei linguaggi del territorio

LA NARRAZIONE

oralità e scrittura nell’esperienza quotidiana:

  • dal racconto orale alla comunicazione scritta
  • attivazione e uso dei vari sensi
  • la funzione dell’ascolto

Raccontare con il corpo

  • dall’azione neutra al racconto non verbale
  • sintasi del racconto, individuale e corale
  • creazione di racconti non verbali

Fabulazione e affabulazione

  • tecniche e strumenti
  • rapporto fra azione fisica e azione
  • racconto per voce sola e a più voci (il monologo, la relazione individuale, la tavola rotonda)
  • decostruzione e reinvenzione di un racconto

LA MESSA IN SCENA:

L’incontro con grandi temi quali per esempio quelli riguardanti il potere, i conflitti sociali e/o razziali, il mutamento dei costumi, etc. attraverso la messa in scena di classici (tragedia  greca, Shakespeare, dramma borghese ‘800-‘900)

Laboratori teatrali su tema a scelta del gruppo con conseguente scrittura drammaturgica e messa in scena ideazione, creazione e realizzazione di interventi/eventi, performance etc

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